“La piattaforma di Tirana ha trasformato la crisi politica macedone in una crisi costituzionale”.
Questo è quanto ha dichiarato il Presidente della Macedonia George Ivanov nel discorso annuale davanti al Parlamento.
Parlando del 2017, il Presidente Ivanov ha sottolineato che la crisi politica, purtroppo, è già una realtà:
“non si può non concludere che la crisi sta diventando una nuova normalità, in cui la gente ha cominciato ad abituarsi ad essa”.
Secondo il Presidente, l’accordo di Tirana tra i leader dei partiti albanesi in Macedonia, redatto sotto la regia di Edi Rama, ha portato un sacco di incongruenze con la Costituzione e ha ostacolato la formazione del Governo.
“La piattaforma di Tirana è stata uno dei motivi per cui Ivanov si è rifiutato per ben due volte di dare l’incarico a Zoran Zaev di formare il Governo”.
Inoltre, l'ex Primo Ministro Nikola Gruevski ha pubblicamente rifiutato la piattaforma di Tirana.
Attraverso un comunicato stampa, il partito VMRO-DPMNE, la forza che ha vinto le elezioni di dicembre con 51 seggi in Parlamento, ha dichiarato:
“Nelle scorse elezioni i cittadini hanno votato per la VMRO-DPMNE, piuttosto che per la piattaforma di Tirana. E’ inammissibile che la piattaforma di Tirana diventa una condizione per la formazione del Governo della Repubblica di Macedonia”.
