L'ex Ministro Tahiri: il mio unico errore è stato vendere la macchina (e non dichiararla)

exit.al 18 Tetor 2017, 12:40

In un comunicato stampa nel pomeriggio di ieri, l'ex Ministro degli Interni e attuale deputato del PS Saimir Tahiri ha negato tutte le accuse mosse contro di lui da parte dell'opposizione e dei media per quanto riguarda il suo coinvolgimento nello scandalo del traffico di droga dei fratelli Habilaj.

Tahiri ha detto che il suo unico errore è stato quello di vendere, nel 2015, la sua auto ai fratelli Habilaj:

“Due criminali, che sono miei cugini di decimo grado, sono stati arrestati per traffico di droga, e come è stato reso pubblico non hanno esitato a parlare di me. Naturalmente ci sono tantissimi criminali che utilizzano i nomi di politici o ministri per vantarsene tra di loro al fine di aumentare i profitti. Non sono né il primo né l’ultimo.

Sento una responsabilità morale per le azioni di chiunque, anche dei miei cugini di decimo grado, verso i quali in realtà ho fatto l'unico grande errore, quattro anni fa, e cioè quello di vendere la mia auto personale.

Io non ho avuto e non ho alcun tipo di rapporti, ancora meno di rapporti illegali, quindi non ho altra responsabilità e condanno ogni atto criminale, di chiunque, anche di quelli che sono miei cugini di decimo grado, che non hanno esitato a usare il mio nome”.

Il nome di Tahiri è stato menzionato in una conversazione intercettata dalla Polizia italiana, in cui veniva menzionato come il destinatario di € 30.000, ed è presente anche in altre conversazioni tra trafficanti di droga. In particolare, i nomi di altri politici albanesi sembrano essere assenti.

Tahiri ha ripetuto più volte che i fratelli Habilaj sono suoi cugini di decimo grado, mentre nel settembre 2015 aveva sostenuto in tv che erano cugini di sesto grado.