La PPP che affonda Rilindja Urbana

exit.al 18 Janar 2018, 12:24

Ieri e’ stata approvata la decisione del Consiglio Municipale di Lezha di dare in concessione la Piazza Gjergj Skanderbeg per la gestione di un parcheggio per auto e pullman che portano i turisti che intendono visitare la tomba di Skanderbeg.

La piazza Skanderbeg di Lezha e’ stata oggetto di uno dei primi interventi di Rilindja Urbana, con la totale ricostruzione della piazza, del giardino di fronte alla tomba di Skanderbeg, del giardino attorno al lapidario, della strada dal lapidario al ponte sul Drini e infine dello stesso ponte sul Drini.

I lavori, divisi in diversi lotti, sono iniziati nel dicembre 2013 e sono stati consegnati in via definitiva ad agosto 2015. Il costo complessivo per il contribuente albanese e’ stato di circa 2,2 milioni di euro, comunque molto meno di altri lavori similari e non con la stessa qualita’.

La piazza e’ stata progettata come piazza pedonale da uno studio italiano coinvolto dall’allora sindaco Victor Tusha, e tutto il progetto e’ stato eseguito da una impresa di costruzioni di Tirana, usando ovunque, per la prima volta dai tempi della costruzione dei marciapiedi del Boulevard di Tirana, la pietra migliore del mondo per le pavimentazioni stradali, il porfido trentino, magistralmente posato da specialisti albanesi che fanno questo lavoro da anni in tutta Italia.

Dopo oltre due anni, a differenza di altri lavori della Rilindja Urbana, grazie alla qualita’ dei materiali e dell’esecuzione, il lavoro si presenta ancora intatto, e il centro di Lezha e’ ora corredato di una piazza realizzata a misura d’uomo, per le sue passeggiate, per i suoi incontri, insomma per la socializzazione.

Ma la piazza, essendo vicina ala tomba di Skanderbeg, suscita altri appetiti: secondo il nuovo sindaco, il democratico Fran Frroku, la piazza, con la sua pavimentazione monumentale, deve essere usata come parcheggio delle auto e degli autobus che porteranno turisti e visitatori alla Tomba di Skanderbeg, perche’ secondo lui, nell’anno di Skanderbeg, i turisti  hanno bisogno di un parcheggio dignitoso, e soprattutto a pagamento, che sia vicino alla loro meta.

Cosi’ la maestosa pavimentazione in porfido, degna di ben altre citta’, progettata per reggere il passaggio saltuario di qualche mezzo anche se pesante, sara’ sicuramente devastata da pesantissimi autobus e invadenti automobili che rapidamente distruggeranno la pavimentazione in porfido, le panchine e le bordure in marmo di Carrara, per consentire ai famosi turisti di scendere dall’autobus il piu’ vicino possibile alla tomba, con il parallelo risultato di non far passare i turisti davanti a nessun esercizio commerciale, ma compensato dagli incassi del concessionario che si fara’ pagare lautamente il parcheggio.

Nessuna paura, anche se la pavimentazione dovesse cedere, il concessionario avra’ suicuramente l’obbligo di ripararla, magari con una bella pezza di asfalto sopra i cubetti di porfido.

Questa storia dimostra come il progetto Rilindja Urbana sia stato pensato e voluto riferendosi ad una Albania immaginaria, presente solo nella testa del Capo, senza alcuna considerazione per i veri bisogni, in realta’ molto piu’ modesti e brutali, dei suoi reali cittadini, certamente piu’ interessati ad un parcheggio da far gestire a qualche amico che ad uno spazio ben costruito per socializzare.

Senza nemmeno capirlo, il sindaco democraticamente eletto ha certificato il fallimento della Rilindja Urbana, sconfitta da un’altra invenzione del governo Rama, l’ennesima PPP che premia l’avidita’ umana.