I media kosovari hanno pubblicato i risultati di due organismi di controllo indipendenti, Demokraci Plus e Cohu!, per quanto riguarda le spese dei partiti politici kosovari per la campagna elettorale.
Il focus di questo monitoraggio è stato la campagna elettorale nei media, compresa la televisione, i siti web e i giornali. Le organizzazioni hanno monitorato, per quattro giorni, le spese per la campagna elettorale.
La coalizione tra il Partito Democratico del Kosovo (PDK), l’Alleanza per il Futuro del Kosovo (AAK) e Iniziativa per il Kosovo (NISMA), guidata dall'ex Premier Ramush Haradinaj, ha speso di più di tutti gli altri partiti e coalizioni, per un totale di € 135.151 in soli quattro giorni di campagna elettorale.
L’altra coalizione composta dalla Lega Democratica del Kosovo (LDK) dell’ex Premier Isa Mustafa, dalla Nuova Alleanza per il Kosovo (AKR) di Behgjet Pacolli e dal nuovo partito Alternativa, ha speso € 115.430.
Il movimento Vetëvendosja di Albin Kurti, che partecipa da solo alle elezioni, ha speso € 33.621.
I rappresentanti di entrambe le organizzazioni non governative hanno dichiarato che i partiti politici non sono stati trasparenti e si sono rifiutati di rivelare la provenienza dei soldi spesi. Isuf Zejna di Demokraci Plus ha dichiarato:
“La prima ragione è che i donatori non vogliono che i loro nomi vengono rivelati. I partiti politici non dichiarano tutto perché violano i limiti di legge, limiti stabiliti dalla Commissione Elettorale Centrale. In altri casi, i partiti politici non hanno i singoli candidati sotto il loro controllo”.

