Che cosa significa vendere il voto?

exit.al 6 Qershor 2017, 15:30

Lunedi l’Ambasciatore della UE Romana Vlahutin ha chiesto ai cittadini albanesi di non “vendere il proprio voto” durante le elezioni parlamentari del 25 giugno. Questo “non vendere il tuo voto” è un mantra comune tra gli internazionali presenti in questo Paese, addirittura anche l'Ambasciatore italiano Alberto Cutillo ha interrotto il suo abituale silenzio, intervenendo sul tema da Scutari, come se la compravendita dei voti fosse veramente una grande minaccia per la democrazia, una minaccia maggiore rispetto ai politici che verranno eletti.

Che cos’è la compravendita dei voti? La compravendita dei voti significa che si dà il voto ad un partito o ad un candidato in cambio di denaro o beni, i famosi sacchi di farina. Ma cosa c’è di diverso dal dare il voto ad un partito perché promette di abbassare le tasse? O perché promette l’istruzione gratuita? Tutte queste promesse fondamentalmente rappresentano un valore monetario per l'elettore, e in particolare per le famiglie a basso reddito.

Ciò che gli internazionali in realtà vogliono dire è che si dovrebbe votare per un partito in base al suo contenuto, al suo programma, ai suoi valori, alla sua ideologia e non in base a quanti soldi finiranno nel portafoglio dell’elettore. L’Ambasciatore Vlahutin vuole dirci che le elezioni sono qualcosa di più di un semplice, momentaneo, guadagno individuale; esse determinano il futuro della nazione.

Il problema è che i partiti politici albanesi non hanno alcun contenuto, alcun programma, alcun valore e alcuna ideologia.

Così ai cittadini albanesi, di fronte ad una situazione politica in cui tutti i partiti promettono sempre di più, e poi dopo che sono stati eletti si rimangiano quello che avevano promesso, non resta altro che avere solo un criterio oggettivo per decidere a chi dare il proprio voto: quanti soldi posso ottenere? Qualsiasi futuro guadagno, attraverso l’assistenza sanitaria, l'occupazione e le sovvenzioni, potrebbe rivelarsi un miraggio, una promessa fatta da tutti e non mantenuta da nessuno.

Questo è un qualcosa che Vlahutin e tutti i colleghi umanisti del jetset non riescono a comprendere.

In un ambiente così cinico, privo di qualsiasi possibilità di un futuro diverso, stare a casa o vendere il proprio voto diventa l'unica cosa razionale da fare.