Dopo che il Presidente della Serbia Aleksandar Vučić aveva suggerito, pochi giorni fa, di essere pronto ad avere “un dialogo interno sul Kosovo e Metohija”, il Ministro degli Esteri Dačić ha dichiarato che una “delimitazione di ciò che è serbo e di ciò che è albanese”, potrebbe essere una possibile soluzione di compromesso.
Ieri il Ministro Dacic ha chiarito il suo pensiero affermando:
“Ho fatto una proposta chiara per delineare ciò che è serbo e ciò che è albanese, nell'interesse di entrambi. E’ l'unica soluzione possibile.
Se i Paesi Bassi e il Belgio possono scambiare i territori, se l'India e il Bangladesh sono in grado di farlo, perché serbi e albanesi non dovrebbero riuscire a farlo?”
Una soluzione per il Kosovo è per la Serbia un prerequisito per l'apertura dei negoziati di adesione alla UE, anche se alcuni Paesi della UE, come la Spagna, devono ancora riconoscere il Kosovo.
Entrambe le dichiarazioni del Presidente Vučić e del Ministro Dacic sembrano suggerire una soluzione in cui la parte settentrionale del Kosovo, che è abitata da una maggioranza serba, entra a far parte del territorio serbo, mentre la valle Presheva tra la Macedonia e il Kosovo può entrare a far parte del Kosovo. Una tale soluzione significherebbe ricostruire entrambi gli stati lungo linee etniche e religiose.
