Il 25 ottobre 2017 il Parlamento ha respinto la richiesta di arresto del deputato Saimir Tahiri emessa dalla Procura.
Secondo quanto richiesto dai deputati del Partito Socialista, il Parlamento ha approvato il divieto di espatrio, la perquisizione dei beni e delle proprietà dell’ex Ministro Tahiri, ma non ha concesso il suo arresto.
A seguito di questa decisione del Parlamento, si sono susseguiti una serie di eventi riguardanti Tahiri.
Il 26 ottobre la Procura ha perquisito l’appartamento di Saimir Tahiri.
Il 27 ottobre Saimir Tahiri è stato interrogato per circa due ore dai procuratori, per quanto riguarda i suoi legami con il gruppo criminale di Habilaj.
Il 31 ottobre ha lasciato il posto di capo del Partito Socialista di Tirana e ha lasciato il suo ruolo di coordinatore del co-governo con i cittadini.
Il 1° novembre, durante un collegamento telefonico con News24, il giornalista di Meridionews Dario De Luca, che ha pubblicato l’articolo sul gruppo di Habilaj, ha detto che nelle indagini sono emerse intercettazioni che confermano il legame tra l’ex Ministro Tahiri e il gruppo criminale di Habilaj.
Il 1° novembre è stato arrestato Orest Sota, poiché non si era fermato ad un posto di blocco della Polizia di Elbasan. Sota è stato trovato con 800 mila euro e due patenti navali intestate all’ex Ministro Tahiri.
A proposito delle patenti, Tahiri non è riuscito a spiegare pubblicamente come mai si trovavano nella macchina di Orest Sota.
Il 7 novembre 2017, il giornalista Basir Collaku ha pubblicato la notizia che l’auto in cui circolava Sota era di proprietà dell’uomo d’affari Armando Lilo.
Il 15 novembre 2017 l’ex Ministro degli Interni Saimir Tahiri è andato in Germania, nonostante il divieto di uscita dal Paese. Il suo avvocato non era a conoscenza di questo viaggio.
