Come il governo calunnia Ben Blushi usando un pluriomicida

exit.al 15 Qershor 2017, 13:53

Mentre passeggiava per il centro di Durazzo offrendosi di fare selfie con gli elettori l’ex deputato socialista Ben Blushi, fondatore del nuovo partito Libra, e’ stato avvicinato da un cittadino molto amichevole che commentando in modo positivo l’iniziativa politica di Libra ha voluto farsi fare una foto con lui dal fotografo che accompagnava Blushi, il quale fatta la foto gli ha detto che avrebbe potuto trovarla sulla pagina Facebook di Libra.

Ma dopo solo pochi minuti alcuni portali  notoriamente legati al governo pubblicavano un’altra foto, presa da una terza persona, in cui si vedeva il cittadino in compagnia di Blushi e si vedeva pure il fotografo di Libra che li stava fotografando.

Dove sta il problema? Il problema e’ che quel cittadino fotografato in atteggiamento amichevole con Blushi, come hanno immediatamente provveduto a divulgare i portali che fanno riferimento alla regia di Rilindja e del primo ministro, era nientepopodimeno che il pluriomicida Lul Berisha, gia’ condannato all’ergastolo, pena successivamente ridotta a 25 anni di carcere, ed attualmente in liberta’ grazie alle garanzie prestate dal sindaco socialista di Durazzo Vangjush Dako, notoriamente in affari con il fratello del pluriomicida.

La scarcerazione di Berisha, avvenuta nel dicembre 2016, era stata in parlamento oggetto di pesanti critiche al governo da parte del deputato Blushi, che certo non e’ sospettabile di quel tipo di  complicita’ e frequentazioni, mentre dalle file del Partito Democratico si accusava apertamente Rama di aver voluto la scarcerazione di Berisha per usarlo durante la campagna elettorale alle porte.

La sequenza dei fatti dimostra che il Berisha ha intenzionalmente ottenuto la foto con il candidato Blush, in realta’ fatta da un complice gia’ appostato, per consegnarla immediatamente all’organizzazione di propaganda del Partito Socialista che in pochi minuti, con il pretesto della foto, ha incominciato ad accusare Blushi di attiguita’ al crimine organizzato.

La notizia che alcuni media elettronici erano  stati chiamati dall’ufficio del primo ministro per dare massimo rilievo alla notizia, ha scatenato una vera ondata di indignazione a tutto vantaggio di Blushi, evidentemente vittima di questo gioco sporco.

Rimane da comprendere come sia possibile che l’ufficio stampa di un governo che pretende di portare il paese in Europa possa avere tanta  facilita’ nel gestire,organizzare ed usare a fini denigratori e di campagna elettorale, personaggi criminali come Lul Berisha.

A Ben Blushi, a prescindere da ogni posizione politica, va la solidarieta’ della redazione di Exit.al per l’incivile attacco subito.