Cherchez la concession

exit.al 14 Nëntor 2017, 08:53

“Follow the money”, disse la Gola Profonda al giornalista del Washington Post che non riusciva a trovare le prove dello scandalo Watergate che avrebbe poi costretto alle dimissioni il Presidente Americano Nixon, “Seguite il denaro”, disse il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ai suoi collaboratori che indagavano sul “terzo livello” della mafia, “Cerca la concessione” potrebbe dire oggi il capo di un ufficio internazionale che volesse comprendere perche’ il governo albanese intraprenda, normalmente all’improvviso, una qualsiasi politica pubblica.

Dietro ad ogni iniziativa di politica pubblica finora intentata dal Governo Rama, infatti, tutti gli analisti hanno  sempre trovato una totale mancanza di strategia e di pianificazione,  e non un semplice interesse pubblico da tutelare, come sarebbe da attendersi normalmente, ma piu’ spesso un interesse privato da “ingrassare” con una concessione o una PPP in dono, insomma con un lucroso contratto poliennale che garantisca all’amico oligarca (eventualmente tramitato da apposita societa’ offshore) costanti e convenienti flussi di cassa per molti anni, con il pretesto di fornire un servizio di maggiore qualita’, e per realizzare il quale sono necessari consistenti investimenti che lo stato, per via del controllo del debito pubblico, non potrebbe finanziare.

Questo e’ successo con la legge per gli investimenti strategici (che ha finito per aiutare i soli costruttori albanesi ad impossessarsi di terreni altrimenti difficili da utilizzare), con la costruzione delle scuole di Tirana in PPP, con il temerario e fumoso “progetto da un miliardo di dollari” per la costruzione di strade e infrastrutture, con le varie concessioni della sanita’, come la concessione del chek-up, quella della emodialisi, quella della sterilizzazione e quella dei bolli fiscali dei farmaci, con le concessioni degli inceneritori, e con tutte le altre meno note, fino alla rosticceria dentro al Parco di Butrinti o ai vecchi bunker trasformati in musei.

Un amico personale per ogni cosa pubblica, una o piu’ cose pubbliche per ogni amico personale, in barba ad ogni strategia e pianificazione pubblica.

Il ricorso alla PPP garantisce contemporaneamente al governo anche il modo per giustificare la soggettivita’ della scelta dell’investitore, passando per il decreto di attribuzione di un punteggio preferenziale in fase di gara d’appalto all’azienda che ha proposto la “unsolicited proposal” (la proposta non richiesta dal governo).

Ovviamente il mondo del business non sta con le mani in mano, e appena trova una idea per garantirsi un remunerativo contratto, e le necessarie coperture politiche  e finanziarie, corre a proporre una  nuova PPP che viene subito presentata al popolo come una necessita’ per risolvere un problema “senza alcun costo per lo stato”. E invece sappiamo benissimo che i costi per il budget dello Stato arrivano dopo, ma comunque arrivano sempre.

Il metodo utilizzato da Rama, che viene perfezionanto ogni giorno di piu’, prevede che un problema “sociale” venga sollevato dai “cittadini” in un forum di discussione pubblica, sul tipo della pagina Facebook di Edi Rama, o sulla piattaforma di co-governo o in qualche altra situazione del genere, poi il tema verra’ ripreso in uno dei monologhi del Sultano, il quale annuncera’ che presto avremo una soluzione che rendera’ l’Albania all’avanguardia  nel mondo per quel tema, nel frattempo verra’ discretamente protocollata una “unsolicited proposal” al ministero competente per una PPP tramite la quale il problema potra’ essere risolto, Il Ministero competente produrra’ tutte le valutazioni previste dalla legge, e il Consiglio dei Ministri approvera’ per decreto il punteggio preferenziale, cosi’ il tutto potra’ andare in gara contro altre due offerte di comodo, e l’amico prescelto potra’ aggiudicarsi facilmente (e in modo formalmente regolare) la gara.

La fase di preparazione di una PPP vorrebbe che venisse fatta una approfondita analisi del problema, una valutazione dei costi e dei benefici, per lo stato e per le finanze pubbliche, e soprattutto una valutazione sul reale trasferimento del rischio d’impresa al soggetto concessionario.

Questo perche’ la filosofia internazionale ripresa dalle leggi dettate all’Albania dal Fondo Monetario Internazionale prevede che si possa dare in concessione un progetto solo quando il vero rischio di impresa si trasferisca al privato. Finora, complice la dichiarata e voluta ignoranza dei funzionari che hanno firmato i vari studi e valutazioni, questo non e’ mai avvenuto, quando non e’ avvenuto esattamente il contrario, cioe’ che i rischi dei vari progetti sono stati accollati tutti allo stato.

Ma la preparazione di questi documenti, anche se volutamente sbagliati nella loro logica, lascia sempre qualche traccia, e qualche notizia trapela, anche se a volte in modo confuso.

Per questo sappiamo che presso il Ministero delle Finanze sono in gestazione alcune interessanti concessioni in ambito fiscale, come la concessione ad un unico soggetto dei servizi di agenzia doganale, o come il famoso contratto di concessione della raccolta della TVSH, gia’ tentato in un recente passato , del quale alcuni funzionari del Ministero sono tornati ultimamente ad occuparsi.

Il lettore attento ricordera’ lo sproloquio di Rama davanti ai principali contribuenti  albanesi di pochi giorni fa, in cui Rama annunciava che entro pochi giorni avrebbe eliminato per sempre dal piazzale del Porto di Durazzo “gli squallidi personaggi mal vestiti che fanno da intermediari”. Ed ecco che si scopre che una nota societa’ finanziaria sta formando in grande riservatezza molte decine di operatori o agenti doganali. Per fare cosa?

E il lettore piu’ attento puo’ comprendere altrettanto bene come l’improvviso bisogno di estendere l’applicazione della TVSH a oltre 100.000 soggetti del piccolo business (almeno quintuplicando i soggetti economici che saranno soggetti alla TVSH), potra’ servire a giustificare il ricorso ad una compagnia privata che, ovviamente in concessione, sopperisca agli insufficienti uffici dello stato in questa delicata operazione, improvvisamente vitale per le casse dello stato.

Ovviamente,  in cambio  di una non trascurabile percentuale della TVSH da raccogliere.