L'istruzione non è una priorità per il Governo ed è sotto-finanziata in confronto con gli altri paesi, non sono i paesi sviluppati, ma anche quelli meno sviluppati.
Il budget previsto per il 2018 per l’istruzione è di 38,4 miliardi di Lek, circa 286 milioni di euro, cioè il 2,49% del PIL.
In questo modo l'Albania è, a livello mondiale, uno dei paesi che spende di meno per l’istruzione. Dopo l’Albania restano solo i paesi sottosviluppati del mondo.
I paesi dell’UE spendono per l’istruzione circa il 4,9% del PIL, quasi due volte più dell’Albania.
Bisogna notare che l’Albania ha fatto passi indietro rispetto al 2013, quando le spese per l’istruzione erano il 3,54% del PIL. Nel confronto con il 2015 la percentuale di spesa per l'istruzione rispetto al PIL è scesa di quasi il 30%.
Questa progressiva diminuzione è destinata a proseguire fino al 2020, secondo le proiezioni di bilancio a medio termine.
Questa situazione è un fallimento del programma di governo. Nelle previsioni del Governo la spesa per l’istruzione per il 2018 doveva essere pari al 5% del PIL. La spesa pubblica programmata per il 2018 per l’istruzione parauniversitaria, che comprende tutti i livelli dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria, è del 2,11% del PIL, mentre l’obiettivo del Governo era di circa il 2,73% del PIL.
Oltre l’85% dei costi, circa 180 milioni di euro, è destinato a pagare gli stipendi e il sistema di sicurezza sociale per i lavoratori dipendenti, mentre gli investimenti rappresentano solo l’8% della spesa. Gli investimenti sono: aumentare la qualità dell’insegnamento, formare gli insegnanti, dotare le scuole di laboratori di scienza, creare biblioteche digitali, etc. Tutto questo è troppo poco.
La spesa totale per la formazione degli insegnanti della scuola sarà di 50 milioni di Lek, circa 376 mila euro. Si tratta di un finanziamento quasi trascurabile dato che la formazione e la riqualificazione professionale dei docenti è uno dei processi più importanti di qualsiasi sistema educativo.
Le spese per i laboratori di fisica, chimica, per l’installazione di piattaforme per l'e-learning e per l’acquisto di tablet ammontano a circa 110 milioni di Lek, circa 827 mila Euro. Si tratta di un investimento minimo, tenendo conto che questa voce non era presente nei bilanci 2016 e 2017.
Tutti questi indicatori mostrano che l’istruzione non è una priorità. Questa politica avrà un grande impatto sulla qualità dell'insegnamento e sulla qualità complessiva dell'istruzione dei bambini.
