La polizia di Tirana ha annunciato di aver sgominato una temibile organizzazione criminale dedita alla prostituzione online, con l’arresto di due persone, l’emissione del mandato di cattura per altre due, e il procedimento a piede libero per altre sette, quasi tutti per “fruttamento della prostituzione” o per “tenuta di locale per prostituzione”.
L’organizzazione in questione reclutava ragazze convincendole ad esibirsi davanti ad una web-cam in giochi erotici su richiesta di utenti paganti collegati ad un sito web a pagamento.
Evidentemente secondo la Polizia e secondo la magistratura esibirsi in giochi erotici su internet e a pagamento e’ da considerare un reato penale.
E’ la seconda volta che la polizia di Tirana, che evidentemente non ha altre priorita’, effettua arresti per un simile uso di internet, ed exit.al gia’ ha commentato questa situazione curiosa.
Ma non tutti gli usi illegali di internet vengono perseguiti allo stesso modo, chissa’ perche’ lo stesso zelo non viene applicato ai molti call center riconvertiti al “forex”, dove decine di operatori telefonici dall’Albania letteralmente truffano vecchi ed incauti risparmiatori, italiani e di altri paesi, convincendoli a investire i propri risparmi in questo pericolosissimo mercato finanziario informale, spesso una vera e propria truffa, perche’ i soldi dei temerari investitori spesso non vengono nemmeno usati per acquistare prodotti finanziari, ma direttamente sottratti da chi gestisce il conto su cui vengono accreditati i pagamenti a mezzo carte di credito.
Anche se non fosse direttamente una truffa, questa attivita’ e’ decisamente contraria alla legge, sia quella italiana che quella albanese, che proibisce la “sollecitazione del pubblico risparmio” da parte di soggetti non autorizzati e per prodotti finanziari non registrati.
Evidentemente la Polizia e la magistratura albanese, se sono pronte a tutelare la morale pubblica albanese, non sono ancora pronte a tutelare i risparmiatori di altri paesi.
