Allarme in tutto il mondo: latte in polvere per neonati con salmonella

exit.al 17 Janar 2018, 10:22

Se usate latte in polvere per il vostro neonato, fareste bene a prestare attenzione a quanto sta accadendo in Francia.

La giustizia francese ha aperto un’indagine preliminare sui casi di salmonella rilevati in 35 bambini che avevano consumato alcune tipologie di latte artificiale in polvere prodotto con differenti marchi commerciali dalla multinazionale francese Lactalis.

Lo riferisce il settimanale Le Point, aggiungendo che Lactalis, che è il principale gruppo lattiero-caseario francese e il trzo nel mondo per quantita’ di latte fresco raccolto ogni giorno, ha dovuto ritirare centinaia di lotti di questi prodotti dal mercato per un totale di 12 milioni di confezioni distribuite in 83 diversi paesi. Il prodotto contaminato non risulta distribuito in Italia, ma lo e’ in Grecia.

Il nuovo richiamo riguarda latte in polvere e cereali per l’infanzia dei marchi Picot e Milumel del gruppo, così come il mix di aminoacido in polvere di Taranis e un altro prodotto a marchio Delical. Per sapere quali sono le confezioni sospette delle varie marche prodotte da Lactalis clicca qui, quiquiqui.

Gli agenti dell’Ufficio centrale di lotta contro i danni all’ambiente e alla salute pubblica francese proveranno a capire se in questo caso di contaminazione ci sia stato reato. Al centro dell’attenzione c’è l’impianto di Lactalis a Craon, nell’ovest della Francia, dove sono stati realizzati o trasformati i prodotti sospetti.

Lactalis ha espresso il sospetto che l’epidemia possa avere avuto origine da alcuni lavori realizzati nell’impianto nel primo semestre dell’anno e ha già ritirato dalla vendita, tanto in Francia quanto nel resto d’Europa, i lotti che sono passati da questo stabilimento da febbraio scorso. Ma Lactalis nei giorni scorsi ha raddoppiato le quantità di latte artificiale da ritirare dal mercato perché contaminate dal batterio della salmonella. Si tratta del secondo ritiro nelle due ultime settimane, dopo che il 2 dicembre l’azienda aveva disposto il ritiro di 200.000 confezioni. Il 10 dicembre era stato il governo ad annunciare il ritiro di 7.000 tonnellate di prodotto, pari a 625 lotti.

Ma se fino ad ora la cosa era passata quasi sotto silenzio, adesso, a distanza di quasi dieci mesi dal primo allarme, l’azienda francese ha disposto un nuovo ritiro dei prodotti sospetti su scala mondiale, scatenando polemiche e paure sull’efficacia dei controlli e delle procedure di prevenzione.

Questa volta il ritiro è più consistente, 720 partite di prodotto, ovvero tutto quello prodotto nel sito di Craon (Mayenne), per un totale di 12 milioni di confezioni.

Dei 35 bambini colpiti in Francia, 16 sono stati ricoverati, ma nessuno di loro è in pericolo di vita. Altri casi di contagio di salmonella in neonati che avevano cosumato i prodotti sospetti sono stati rilevati in Spagna e in Grecia.

La salmonella e’ una malattia pericolosa ma non necessariamente mortale. Gli effetti della contaminazione da salmonella si verificano entro tre giorni dal consumo e può manifestarsi con gastroenteriti con vomito, diarrea, a volte sanguinosa, e febbre in molti casi. La presenza di questi sintomi in un bambino dovrebbe portare le famiglie a contattare urgentemente un medico.

Non e’ la prima volta che Lactalis viene coinvolta in un caso di salmonella presente nei suoi prodotti, infatti gia’ nel 2005 era successa una cosa analoga e dalle prime risultanze pare che il ceppo di salmonella rilevato allora negli impianti della Lactalis di Creon sia esattamente lo stesso tipo di quello individuato oggi.