Deutsche Welle - Dalla fine del 2016 il Governo tedesco sta aiutando il Governo albanese a costruire una strategia per i rifiuti solidi. L’aiuto avviene tramite la Società tedesca per la cooperazione internazionale (GIZ).
Hermann Plumm, Direttore del progetto GIZ, dice che vede un aumento di attenzioni da parte delle organizzazioni non governative, dei cittadini e del Governo albanese. Il Governo albanese ha deciso di investire per la prima volta una grande somma di denaro, circa 200 milioni di euro, da utilizzare per la costruzione e il funzionamento degli inceneritori.
La mancanza di attenzione per l’ambiente
Secondo Plumm “è necessario avviare nelle case la raccolta differenziata dei rifiuti. Un altro problema è che molte persone hanno una mancanza di consapevolezza dell'ambiente. Vediamo persone che hanno l’abitudine di gettare la spazzatura dalle automobili, che finiscono per la strada e nessuno dice: Io sono parte del problema, io sono responsabile per le aree pubbliche”.
Il Governo non ha un approccio sistematico al problema dei rifiuti
Il Governo albanese persegue la giusta strategia nella gestione dei rifiuti nel territorio albanese? Secondo Plumm "non ha un approccio sistematico a questo problema. Da un lato abbiamo grandi investimenti provenienti dal Governo e dall'altra parte ci sono città come Kamza, Rrogozhine, Lushnja in cui le persone protestano contro le discariche dei rifiuti”.
Il problema è che le aziende che hanno i permessi per il trattamento dei rifiuti tossici non li trattano nel modo in cui dovrebbero essere trattati, ma li gettano al bordo dei fiumi.
I maggiori investimenti devono essere diretti dove c’è più bisogno
Ma quale è la scelta giusta per avere un ambiente migliore? Secondo Hermann Plumm gli inceneritori, che trasformano i rifiuti in energia, sono l'ultima necessità. "Prima di tutto abbiamo bisogno di ridurre il livello dei rifiuti, poi dobbiamo pensare al riciclaggio e, infine, dobbiamo pensare a tutte le opportunità che arrivano dagli inceneritori che trasformano i rifiuti in energia. Devo dire purtroppo che i maggiori investimenti stanno andando verso punti che hanno meno priorità”.
