Si riapre il caso di traffico di organi dal Kosovo

exit.al 11 Korrik 2017, 20:14

Il Tribunale di Pristina ha riaperto il caso contro tre persone accusate di traffico di organi umani.

Il proprietario della clinica Medicus Lutfi Dervishi, suo figlio Arban Dervishi, e il capo anestesista Sokol Hajdini sono accusati di aver eseguito illegalmente, a partire dal 2008, trapianti di reni.

Il Tribunale ha deciso, in precedenza, di condannare Lutfi e Arban Dervishi ad otto anni di reclusione, mentre Hajdini è stato condannato a 5 anni di reclusione. L'Alta Corte, tuttavia, ha annullato la sentenza e ha rinviato il caso ad un tribunale di grado inferiore.

Solo Lutfi Dervishi e Hajdini erano presenti in aula; Arban Dervishi ha lasciato il Paese. Il Tribunale ha deciso di stralciare dal processo Arban Dervishi.

La clinica Medicus è stata anche menzionata in un rapporto del Consiglio d’Europa, che sostiene che i membri dell'Esercito di liberazione del Kosovo hanno venduto organi dei prigionieri di guerra durante la guerra del 1999.