Il Primo Ministro Edi Rama sembra essere l'unico che ancora non accetta il fatto che gli albanesi fuggono in massa dall'Albania per chiedere asilo in Europa, mentre è crescente il coinvolgimento albanese nel traffico di droga e nelle attività criminali nei paesi dell'Europa Occidentale.
Anche se alcuni paesi europei, come la Francia e i Paesi Bassi, considerano la reintroduzione dell'obbligo del visto per gli albanesi, il Primo Ministro Rama continua a dichiarare che "gli albanesi sono semplicemente immigrati in cerca di lavoro”.
Si tratta di un tecnicismo scelto per nascondere che la migrazione degli albanesi copre attività illegali. Soprattutto, Rama cerca di nascondere la causa della migrazione, cioè la mancanza di speranza per il futuro a causa del continuo malgoverno.
Alcuni giorni fa, ospite dello show Top Story, il Primo Ministro Rama ha sostenuto:
"Gli albanesi non sono i richiedenti asilo, bensì sono migranti alla ricerca di lavoro. Gli albanesi sono europei che vanno in Europa per lavoro, come i bulgari, i polacchi, etc”.
Il confronto con i bulgari e i polacchi è insidioso, perché in realtà la loro emigrazione è libera circolazione dei lavoratori, un diritto fondamentale che deriva dall'essere cittadini dell'UE, mentre l'emigrazione degli albanesi è illegale. In paesi come la Gran Bretagna, che non fanno parte di Schengen, la migrazione diventa violazione dei confini in maniera illegale.
Qualche settimana fa, in una riunione informale con i leader dei Balcani e con il Commissario Europeo per l’Allargamento Johannes Hahn, il Primo Ministro Rama si è rifiutato di ammettere che la criminalità sta diventando preoccupante per alcuni paesi europei dove ci sono immigrati illegali.
Ma la cosa più importante è che il Primo Ministro Rama cerca di nascondere ciò che i governi europei conoscono meglio: il crimine albanese in Europa è decollato da poco, soprattutto a causa del suo coinvolgimento nella coltivazione e nel traffico di cannabis proveniente dall’Albania.
Questo traffico sta producendo proventi straordinari per i trafficanti di cannabis, la maggior parte dei quali sono di etnia albanese.
Nella sua propaganda, il Primo Ministro sta cercando di coprire in primo luogo l’assenza del Governo nel combattere questo traffico.
Il Primo Ministro albanese, combattendo la cannabis in Albania, può far diminuire la criminalità nei Paesi Bassi, in Gran Bretagna e nel resto d'Europa. Ma invece di fare questo, ha scelto una vuota propaganda.
Peggio ancora, sta cercando di risvegliare il sentimento nazionalista e anti-europeo tra gli albanesi, bombardandoli con dichiarazioni in cui accusa la UE di essere di parte o di essere razzista contro l’Albania.
