Prove tecniche di opposizione, ipocriti schiamazzi

exit.al 8 Gusht 2017, 14:28

Dopo tante chiacchiere inutili, i partiti principali si preparano ad affrontare gli impegni del prossimo parlamento, ed emergono subito i segnali che LSI manda al PD per organizzare un fronte comune di opposizione  al governo. Oggi dal PD arriva una sconcertante risposta che insieme alla richiesta del LSI spiega tutta la politica albanese.

Secondo una deputata PD, l’LSI e’ un partito “presidenziale”, mentre il Partito Democratico ha i cromosomi del partito oppositario, quindi tocca a lui il ruolo di guida dell’opposizione, inoltre l’LSI deve dimostrare di essere pentito di essere stato in coalizione con il PS, fare la necessaria catarsi, dimostrare di voler fare opposizione e soprattutto conquistare una morale politica.

Riesce molto difficile a chi abbia qualche rudimento di politica comprendere come questo possa essere il dibattito capace di interrompere o di limitare la costruzione del potere assoluto di una leadership che si sta trasformando ogni giorno di piu’ in una autocrazia populista degna di uno staterello africano.

Sia il PD che l’LSI hanno recentemente dimostrato di non essere oppositori, ma al massimo di ostacolare l’azione del governo per ricavare qualche piccolo beneficio, e adesso si contendono a tavolino un titolo, quello di leader dell’opposizione, che solo il corpo elettorale puo’ attribuire.

In un paese normale, dopo i fatti degli ultimi mesi, culminati con la imprevista schiacciante vittoria elettorale del PS, la politica dovrebbe riflettere su quali siano stati gli errori e quali siano i necessari correttivi all’azione politica, allo scopo di recuperare la fiducia di un numero sufficiente di cittadini per vincere la prossima competizione elettorale.

Per fare questo, partire dalla “presunzione di santita’” mentre i ministri “tecnici del PD” sono ancora in carica, e nonostante l’evidente insuccesso di quella dubbia “strategia di controllo” che tanta diffidenza ha creato nell’elettorato,  non sembra una buona idea.

Invece sarebbe piu’ utile una discussione di cosa vuol dire “fare opposizione”, e per ognuno dei due partiti anche una  discussione sulla propria  reale proposta politica.

Sarebbe utile una vera analisi dei problemi del paese, e della sua ormai agonizzante democrazia, e magari ripartire da un accordo di principi per tentare rimediare ai disastri costituzionali e istituzionali provocati ripetutamente dagli accordi PS – PD, e che innegabilmente l’LSI ha sempre osteggiato anche se tutti a quel tempo hanno voluto considerare solo la convenienza di parte e non quella generale.

Sarebbe utile una analisi di come proporre qualcosa di nuovo al paese, di come scegliere i candidati, di come garantire democrazia interna per riattivare la partecipazione politica, di come creare un network di appoggi politici internazionali per contrastare la potentissima lobby di Rama, di come limitare il potere corruttivo degli oligarchi-editori, di come costruire un modello economico e sociale che fermi la fuga della popolazione.

La coalizione d’opposizione ha un senso solo al termine di questo percorso, altrimenti significa  solo un comitato di coordinamento delle proteste. Forse per loro fare opposizione significa solo fare proteste.

Cosi’ si apre un nuovo teatro dell’assurdo, con consumate meretrici che, atteggiandosi a candide vergini, si accusano l’un l’altra di immoralita’, come se la verginita’ fosse ancora un argomento sostenibile dalla attuale classe politica albanese.

L’opposizione vera si fa’ con le idee e con la  coerenza, lavorando per sapere e capire cosa fa’ il governo e denunciando a chiare lettere le cose che non vanno o che violano l’interesse pubblico,e proponendo soluzioni ragionate che risolvano i problemi.

Invece sembra che oggi  in Albania l’opposizione sia concepita come un titolo nobiliare, quando muore il regnante, erediti il titolo, solo devi guardarti dai fratelli. Aspetta e spera, Rama e’ ancora giovane.