Fatmir Xhafaj ha deciso di rimanere Ministro degli Interni. Per questo ha fatto un lungo comunicato stampa, noioso e pieno di accuse ripetute dichiarandosi un eroe del servizio all’interesse pubblico, che pero’ viene attaccato da coloro che sono terrorizzati da quella giustizia che lui sta riportando in funzione.
Al di la’ della solita propaganda e la ripetizione della solita musica che i politici albanesi hanno ripetuto per 30 anni ogni volta che sono stati accusati, due cose colpiscono, e dimostrano la mentalità giuridica e politica, e infine rendono evidente che il signor Xhafaj e’ inadatto per il posto di Ministro degli Interni, e altrettanto inadatto a quello di persona chiave per l’implementazione della riforma in giustizia.
Il Signor Xhafaj si e’ giustificato con l'affermazione di non aver violato nessuna legge. Nella sua dichiarazione, rivolgendosi al grande pubblico, lui ha detto:
“E in questo contesto c’e’ forse qualcuno che può dire a me o ai cittadini: ....... quale legge ho violato oggi come Ministro degli Interni, e ogni altra volta che sono stato in una funzione pubblica?”
Si vede che quello che non capisce, o fa finta di non capire, il Signor Xhafaj, è quale legge abbia violato e per cosa possa essere colpevole; questo non possono e non devono dirlo i cittadini, ma il sistema giudiziario. Questa è l’essenza dello Stato Legale e sopratutto lo scopo della Riforma della Giustizia che il Signor Xhafaj ha diretto dall’inizio.
Per dare una risposta alla domanda che il Signor Xhafaj ha rivolto a noi cittadini, serve che il Signor Xhafaj possa essere indagato e giudicato dal sistema giudiziario.
Quello che noi come cittadini abbiamo il diritto di dire, o sospettiamo, è che il Signor Xhafaj possa aver violato la legge. L’opposizione e la stampa hanno detto esattamente questo, hanno dimostrato con fatti o con indizi affidabili che il Signor Xhafaj dovrebbe essere sottoposto alla legge anti mafia, quindi la sua ricchezza dovrebbe essere investigata, allo stesso modo come il Signor Xhafaj si vanta di aver indagato e sequestrato le ricchezze ad alcuni trafficanti di droga e ai loro famigliari durante gli ultimi mesi.
Inoltre l’opposizione e la stampa hanno dichiarato che il fratello del Signor Xhafaj, sebbene sia stato condannato in Italia con una sentenza definitiva, in maniera inspiegabile non è mai stato ricercato ne’ in Italia e neanche in Albania, mentre tutti gli altri membri della sua banda condannati nello stesso processo sono stati ricercati con un ordine d’arresto internazionale.
In queste condizioni, è ragionevole dubitare che il Signor Xhafaj, e potrebbe aver influito affinche’ suo fratello abbia finto di scontare la pena prevista dalla condanna italiana in Albania. Anche questo e’ un ragionevole sospetto e anche su questo si deve indagare.
Cosi, ci sono almeno due aspetti per i quali il Signor Xhafaj deve essere indagato. L’indagine non vuol dire che lui sia colpevole, anzi, come ha detto pochi giorni fa anche l’altra coautrice della riforma nella giustizia, l’Ambasciatrice Vlahutin, l’indagine dovrà essere fatta rispettando il principio della presunzione d’innocenza.
Ma affinché le indagini siano imparziali, irremovibili, e oneste, il Signor Xhafaj deve dare le dimissioni, perché lui non può essere indagato in maniera imparziale dai suoi collaboratori e sottoposti, mentre la polizia giudiziaria che svolgerà le indagini per conto del procura è proprio sotto la tutela del Ministero degli Interni .
In un discorso pubblico, il Signor Xhafaj ha espresso un altro atteggiamento molto problematico: si è rivolto agli amici che lo hanno sostenuto molto in questi giorni, dicendo:
“La casta della Politica fangosa, non sa far niente altro che occuparsi delle cose che fanno il fratello, la sorella, la madre, il padre, la moglie, e i figli ......
Amici miei, non aspettatevi che mi interessi di moglie, figlio, delle sorelle, dei fratelli, del cognato di quegli insolenti che mi hanno attaccato tutti questi giorni, anche se avrei tante cose da fare e da dire contro di loro; per questo aspettero’.”
Infatti il Signor Xhafaj è l’autore che ha trasformato in un standard legale la relazione con i figli, le sorelle, i fratelli, i cognati. Addirittura i cugini lontani. Tutti i Procuratori, i Giudici, e gli assistenti legali e ultimamente anche tutti i poliziotti, in base alle leggi relative al vetting devono rendere conto per tutti questo. La carriera di ognuno di loro finirà in quello stesso momento che si proverà che possono avere cugini anche lontani coinvolti nelle attività criminali.
Anzi, in pratica gli investigatori del vetting, che sembrano aver abbracciato i metodi dell'indagine comunista, stano causando dei traumi ai minori , andando nelle scuole e interrogandoli senza permesso, senza la presenza dei genitori e senza la presenza di uno psicologo. Anzi i bambini sono stati trattati in maniera disumana, controllandoli anche la marca dei vestiti.
L’opposizione ha chiesto al signor Xhafaj che, prima ancora di fare il vetting ai poliziotti, il vetting cominciasse da lui, ma lui ha rifiutato. Adesso che il vetting glielo sta facendo l’opinione pubblica, lui si sente colpevole e vulnerabile.
Infatti sembra ironico che il “padre” della riforma nella giustizia, oggi non voglia allontanarsi a causa una parentela ancora più stretta di quelle che in base alla legge, che lui ha deciso, determineranno molte carriere troncate nel sistema della giustizia.
Infine, come politico, il Signor Xhafaj deve sapere che ha la responsabilità di rispettare gli standard morali e etici al servizio dell’interesse pubblico.
La lotta contro il crimine e la corruzione cerca persone senza dubbi o incertezza morale. La riforma del sistema giudiziario richiede anche standard morali. Il Signor Xhafaj non li soddisfa, e lui non può continuare ad essere una persona chiave per l’applicazione delle leggi dello stato.
L’uomo che grida che i politici stano tremando perché la giustizia non avrà pietà per nessuno, e davanti alla quella giustizia tutti saranno uguali, non può non passare la prima prova che gli è stata data per dimostrare quanto obiettiva e reale sia questa giustizia riformata.
Fatmir Xhafaj ha il diritto di continuare la sua vita come un cittadino onorato e intatto, se si verifica che non ha violato nessuna legge. Lui può essere anche un legislatore. Ma Fatmir Xhafaj non potrà più essere la persona chiave dell’applicazione delle leggi in Albania, mentre la legge chiede che lui sia indagato sulla base di ragionevoli sospetti, che sono stati resi pubblici contro di lui.
