L'attuazione della riforma del sistema giudiziario è la necessità di oggi e di domani. Questa riforma dovrà ricostruire la fiducia persa sul sistema della giustizia e della democrazia; contribuirà a migliorare l'economia albanese; attirerà gli investimenti stranieri; contribuirà ad accelerare l'integrazione nella UE.
Questa è una delle riforme più importanti che l'Albania deve affrontare nel processo che porta all’integrazione europea. Dopo la riforma, sarà possibile un nuovo sistema di controlli e di equilibri.
L'attuazione di questa riforma non riguarda solo il sistema o il popolo, bensì appartiene ad entrambi, quindi deve essere completa. Oggi c’è un sistema pieno di giudici corrotti che hanno deteriorato il sistema giudiziario.
I cittadini non vogliono i giudici corrotti. I politici e i funzionari governativi devono servire i cittadini senza chiedere loro soldi. L'approvazione delle riforme non è sufficiente per convincere i cittadini e ripristinare la loro fiducia nella giustizia; i problemi rimangono gli stessi, nonostante l'approvazione del vetting.
La sfida più grande non è l'approvazione, ma l'attuazione della riforma. Ad esempio in Romania il più grande ostacolo è stata la sua attuazione. Ci vorranno molti anni prima che i giudici corrotti e i politici lasceranno il loro posto.
I giudici e i pubblici ministeri devono essere valutati per le loro capacità professionali ed etiche e per il loro curriculum. Deve essere creato, il prima possibile, un istituto che valuta i dipendenti dell'amministrazione. I criteri di valutazione devono essere quelli utilizzati nell’Unione Europea. In Croazia, durante l’applicazione del vetting dei giudici e dei procuratori, il 40% dei giudici e dei pubblici ministeri non era conforme ai criteri professionali ed etici. E per quanto riguarda l'Albania? Sicuramente i numeri saranno più alti.
L'ampia riforma giudiziaria ha finora deluso i cittadini. Gli ostacoli provengono dalle persone coinvolte nel sistema e al di fuori di esso, soprattutto i politici.
