A soli 15 km dal centro della capitale albanese, circa 3 mila famiglie sono circondate dalle fiamme. Anche se è una calda estate con temperature elevate, gli incendi sono insoliti: sui campi di Argjenature sta bruciando una montagna gigante di spazzatura.
C'era una volta un campo verde lungo il fiume Tërkuza. Argjentura è stato da tempo trasformato in una discarica di rifiuti e una gran parte dei rifiuti finisce nel fiume. Gli abitanti circostanti lamentano il cattivo odore e l'inquinamento, ma tutto continua come prima. Quindi una parte di essi è scesa in strada per protestare.
Ma Kamza non è l'unico comune che funziona in questo modo.
Berat, città turistica nel sud dell'Albania, ufficialmente patrimonio mondiale dell'UNESCO, ha realizzato una discarica vicino ad un fiume. Il fiume Osumi, famoso per i suoi canyon, è senza dubbio un altro fiume inquinato. Parte dei rifiuti urbani finisce sulle sue rive. In realtà, la maggior parte delle discariche nel Paese si trovano al fianco di fiumi.
Il terreno lungo i fiumi è a buon mercato e l’immondizia che brucia accanto a loro non costa alle autorità di questo Paese neanche un centesimo.
Ma in realtà, avvelenando le risorse naturali, stanno bruciando milioni di profitti futuri.
L’immondizia è fuori dal controllo dello Stato
L'Albania è uno dei sei Paesi dei Balcani Occidentali ed è candidato ad aderire alla UE. Anche se il Paese ha compiuto alcuni progressi nel campo dell'economia, lo sviluppo della sua capacità amministrativa, soprattutto nel campo della gestione dei rifiuti, è stato un completo fallimento.
I funzionari affermano che il livello di riciclaggio dei rifiuti è conforme agli obiettivi richiesti dalla UE, ma stanno nascondendo un terribile verità: i servizi di gestione dei rifiuti pubblici controllano sempre meno rifiuti nel Paese, mentre la quantità di rifiuti è in crescita anno dopo anno.
Secondo dati recenti pubblicati da INSTAT, nel 2013 il 17% dei rifiuti non veniva raccolto dai servizi pubblici. Nel 2015 questa cifra è più che raddoppiata, arrivando al 43%. Nel frattempo, il sistema pubblico sta crollando sotto l'aumento dei rifiuti.
Quindi, nel 2015 solo il 57% delle famiglie è stato servito dai servizi di gestione dei rifiuti pubblici, mentre in Europa tali servizi sono forniti a tutti i cittadini.
Stiamo producendo molto di più
Mentre i cittadini di tutto il mondo stanno diventando consapevoli della realtà del riscaldamento globale, gli albanesi continuano a produrre rifiuti a un ritmo allarmante.
Una delle politiche di base di gestione dei rifiuti è quella di ridurre la quantità di rifiuti. Nel corso dell'ultimo decennio la UE ha ridotto il suo importo annuale di rifiuti del 6%, ma questi programmi di riduzione dei rifiuti non sono arrivati in Albania. Nello stesso decennio l'Albania ha raddoppiato la sua produzione di rifiuti.
Funzionari del Ministero dell'Ambiente stanno preparando una strategia per il controllo della situazione, ma ancora non sono pronti. Nel frattempo il Governo ha permesso la costruzione di tre inceneritori, al fine di eliminare le montagne di spazzatura.
In Albania non ci sono programmi per il riciclo dei rifiuti. Fonti governative riferiscono che nel 2014 è stato riciclato il 25% dei rifiuti, mentre i dati forniti da INSTAT riferiscono che la cifra giusta è quella del 14%, quasi la metà di quanto sostenuto dal Governo.
Il tasso di riciclo dei rifiuti non evolve alla stessa velocità con cui aumenta la produzione di rifiuti.



