La Commissione Europea si esprime positivamente sulla crescita economica albanese nonostante molti ostacoli

exit.al 9 Qershor 2017, 06:04

L’annuale relazione della Commissione Europea, pubblicata il 6 giugno, riguardante lo sviluppo economico dei paesi dei Balcani, è ottimista circa la crescita economica nei Balcani e circa la previsione e la crescita complessiva del PIL nei prossimi anni in tutti i paesi esaminati nel rapporto, tra cui l'Albania.

La Commissione Europea si aspetta che il PIL aumenterà del 3,8% nel 2017, fino ad arrivare al 4,2% nel 2019, e la disoccupazione scenderà dal 14,4% del 2017 al 12,5% del 2019.

Nonostante queste previsioni positive, la Commissione Europea vede ancora una serie di ostacoli:

  • Anche se il debito si è stabilizzato, il debito pubblico supera ancora il 70% del PIL. La Commissione Europea indica anche che “i piani di aggiustamento fiscale del Paese sono nettamente meno ambiziosi rispetto a quelli del programma dell'anno scorso. La Commissione Europea prevede un debito pubblico del 68,9% nel 2017 e del 62,8% nel 2019.
  • I crediti non performing gravano ancora sui bilanci delle banche e impediscono il recupero del credito. Nel 2016, il 18,3% di tutti i prestiti sono stati in sofferenza, con un incremento del 17,7% rispetto al 2015.
  • Le inefficienze nel settore energetico, tra cui la scarsa sicurezza degli approvvigionamenti, continuano a pesare sulla competitività dell'Albania.
  • La mancanza di chiarezza intorno alla proprietà della terra è tra i vincoli chiave sullo sviluppo economico dell'Albania, che colpisce un certo numero di settori, tra cui le infrastrutture e lo sviluppo industriale, l'agricoltura, il mercato immobiliare e l'accesso ai finanziamenti.

L'elevata disoccupazione strutturale e l'inattività sono le principali sfide per il mercato del lavoro.