La legge “Per la segnalazione e la protezione degli informatori”, approvata nel giugno 2016, è entrata in vigore il primo di questo mese. Questa legge mira a prevenire e combattere la corruzione nel settore pubblico e privato.
La legge prevede che ogni organizzazione pubblica, vagamente definita nella legge, ma con più di 80 dipendenti, e qualsiasi impresa privata con più di 100 dipendenti, debba costituire un ufficio con il compito di osservare le violazioni alle leggi sulla corruzione segnalate da parte del personale e dei dirigenti.
Nel 2016 il Governo ha introdotto questa iniziativa nella lotta contro la corruzione. Il progetto di legge è stato redatto in collaborazione con i cosiddetti "esperti internazionali", la cui esperienza è stata un "valore aggiunto durante la preparazione”.
Ma sembra che l'unica cosa che può ottenere questa legge è quella di creare un clima di ricatto contro gli imprenditori.
Lo scopo di questi soggetti sarà quello di raccogliere e analizzare qualsiasi segnalazione o sospetto da parte dei dipendenti. Questo ufficio sarà gestito da uno o più dipendenti della società. Il dipendente sarà pagato dalla società e avrà il compito di indagare, di ottenere prove e documenti, pur mantenendo le fonti di informazione e rispettando il segreto di stato (!).
La legge, se così si può chiamare, garantisce la riservatezza degli informatori a patto che non ci sia prova contraria.
Si tratta di una modifica completa del codice penale, attraverso una legge ordinaria.
Il problema non è capire se questa legge è scritta bene o male; questa legge produrrà risse, devastazioni sociali ed economiche, un aumento dei costi per le imprese, il terrore, la paura, l'ansia e il senso di persecuzione.
E questo è probabilmente il vero obiettivo: il terrore, ma non per tutti.
