Dal momento della trionfale riconferma, il Primo Ministro Edi Rama governa da solo l’Albania. Il suo programma si basa sul “co-governo con i cittadini”, che è lo strumento migliore per eliminare tutti gli avversari, ma anche per rafforzare sempre più il potere oligarchico.
Pochi giorni dopo la vittoria nelle elezioni del 25 giugno, Edi Rama si è affrettato ad annunciare un "nuovo tipo di democrazia" in Albania. Il Primo Ministro ha ribadito, in maniera trionfale, che le condizioni erano mature affinché "le persone si avvicinano sempre di più al Governo”.
Per tutta l’estate Edi Rama nei suoi impegni pubblici ha ascoltato le preoccupazioni dei cittadini. Ha modellato il suo nuovo concetto, che ha perfezionato con la creazione di una "piattaforma di co-governo con la gente comune”. Gli oppositori politici e i critici hanno accusato Rama di una nuova forma di populismo.
Nella sua pagina Facebook, Edi Rama ha chiesto ai suoi “fan” di denunciare pubblicamente i dipendenti pubblici "colpevoli" di pratiche negative verso la gente comune. Alla metà di luglio, come conseguenza di queste denunce, ha pubblicato una lista nera con un centinaio di nomi di funzionari che hanno effettuato pratiche irregolari. La Commissione di Helsinki ha condannato questa pratica.
In un paese come l'Albania, dove l'amministrazione è profondamente politicizzata, le reazioni sono state di forte opposizione, anche dentro le fila del Partito Socialista. Lulzim Basha, Presidente del Partito Democratico (PD), il principale partito di opposizione, ha paragonato la "giustizia del Primo Ministro Rama" a quella di Enver Hoxha. Monika Kryemadhi, moglie del Presidente della Repubblica Ilir Meta e nuovo Presidente di LSI, dice che l'arroganza del potere e la delirante sfacciataggine sono inaccettabili in una democrazia.
Edi Rama si è dimostrato poco sensibile a questa tempesta di critiche, ma ha ribadito che "la piattaforma sarà un inferno per chi, pagato dallo Stato, abusa della gente comune”. Minacce, con effetto immediato. Alla fine di luglio ha chiesto le dimissioni del Direttore dell’Agenzia per il Lavoro, a seguire ha chiesto le dimissioni dei direttori degli ospedali.
In realtà queste dimissioni erano solo le prime di una lunga lista. Immediatamente dopo il periodo estivo è stato annunciato un nuovo piano di ristrutturazione della pubblica amministrazione, con l'obiettivo di ridurre le istituzioni pubbliche. "Vogliamo fare ancora di più e vogliamo diminuire i costi”, ha detto il Vice Primo Ministro Niko Peleshi. In parallelo con i tagli negli uffici pubblici, la piattaforma di “co-governo con i cittadini” ha iniziato a lavorare per il reclutamento. Anche se non sappiamo ancora quale sarà la sua missione, così come quale istituzione sarà collegata al nuovo Governo, è noto che il numero dei candidati da essere impiegati è grande. Inoltre, 40 posizioni saranno create sotto la diretta supervisione del Presidente del Consiglio.
"Quando la classe operaia parla, i burocrati devono stare zitti”. Alcuni commentatori si sono ricordati del famoso slogan di Enver Hoxha, questo slogan ha portato alla mente la nuova democrazia di Edi Rama, dove le opinioni personali e i giudizi hanno neutralizzato le istituzioni. Il confronto con il tempo della dittatura comunista o della rivoluzione culturale è stato aggiunto alla deviazione politica del Primo Ministro. Ma secondo l’analista politico Ermal Hasimja, i metodi di Edi Rama sono più autocratici di quelli di Sali Berisha nel 1990.
"La tendenza a mettere sotto controllo i media e le altre istituzioni indipendenti è chiaramente visibile e preoccupante”, sottolinea Ermal Hasimja. “Questo è un Paese in cui nessuno crede nel futuro, nessuno crede in un lavoro”. Durante questo periodo l'emigrazione degli albanesi, giovani e non, è ai record.
Nell'autunno del 2016, il movimento contro l'importazione dell’immondizia aveva messo la società civile al centro della scena. Oggi i militanti di questo movimento sono inascoltati. Fatos Lubonja dice che la corruzione dello Stato è sempre presente. Lubonja è preoccupato perché dice che la nuova strategia di Rama si basa sull’idea che le persone sono infallibili e si basa sull’idea che l’obiettivo rimane l'eliminazione dell’avversario. Lubonja vede i segni di una storia che si ripete, sotto forma di una nuova tragedia.
Di fronte al processo di integrazione europea, il Primo Ministro albanese sembra giocare la carta del rafforzamento del suo potere personale. Molti sono coloro che alzano la voce vedendo il miglioramento delle condizioni finanziarie degli oligarchi di Rama, che viene interpretata come sinonimo di crescita economica.
Pubblicato da Courrier des Balkans.
