Dopo le elezioni parlamentari albanesi del 25 giugno, il Partito Socialista ha preso il potere con la maggioranza assoluta, quindi sarà in grado di formare autonomamente il Governo. L'elezione rappresenta un'opportunità unica per un Paese che è stato macchiato da divisioni politiche ed è l’occasione per perseguire un ambizioso programma di riforme e di integrazione europea.
D'altra parte, la storia recente della Regione abbonda di leader 'forti e stabili' che hanno sperperato il loro mandato attraverso politiche ed azioni autocratiche e antidemocratiche, come ad esempio Nikola Gruevski in Macedonia, Boris Tadic in Serbia e Sali Berisha in Albania.
L'opportunità di fare le riforme si realizzerà solo se il nuovo Governo albanese e il suo Primo Ministro carismatico, Edi Rama, saranno tenuti sotto controllo da istituzioni come la magistratura, l'opposizione, i media, la società civile e i giovani del Paese. Attori esterni come l'UE e gli Stati membri potrebbero esercitare una notevole influenza positiva sulla politica dell'Albania. Purtroppo gli attori interni ed esterni devono affrontare gravi sfide ed e' improbabile che la vittoria elettorale del Partito Socialista miglioreri le cose.
Istituzioni statali: potere giudiziario ed esecutivo
Nonostante recentemente sia stato approvato un pacchetto di riforme giudiziarie, il sistema giuridico albanese è inefficiente e il sistema giudiziario fatica a tenere puliti i propri ranghi.
Gli attori politici chiave sono altrettanto deboli. Il neo eletto Presidente, Ilir Meta, è stato processato nel 2011 per corruzione e abuso di potere. Anche se la vittoria socialista può accelerare la riforma giudiziaria, i precedenti rapporti tra Rama e Meta indicano che il nuovo Governo potrebbe cercare ulteriori accordi con LSI (il partito di Meta) e il suo fondatore. Questo sarebbe un grave colpo alle istituzioni, visto che il Presidente deve essere al di sopra dei partiti politici.
L'opposizione
L’opposizione albanese è allo sbando. Il Partito Democratico (PD) ha attraversato un periodo di conflitti e lotte intestine che è destinato a peggiorare dopo la sconfitta elettorale. La decisione di Lulzim Basha di boicottare le elezioni è stata una mossa intelligente, ma la sconfitta alle elezioni potrebbe portare al collasso del partito.
Altri partiti di opposizione non sono in grado di offrire di più. Il futuro di LSI può essere supportato dall’elezione di Meta, ma la base elettorale del partito è crollata (??? letterale nel testo originale N.d.T.) e la mancanza di accesso ai posti pubblici può rivelarsi una dura prova da superare. Altri partiti, come il Partito per la Giustizia, l’Integrazione e l'Unità (PDIU) hanno scarsa capacità di controllare il Governo.
La società civile e i media
La società civile albanese ha fatto progressi significativi nel corso degli anni ‘90 e i primi anni 2000, ma il suo ulteriore sviluppo è ostacolato da un basso capitale sociale e da uno scarso rendimento dei governanti, con una conseguente sfiducia complessiva nelle istituzioni e una mancanza di sostegno finanziario. Di conseguenza, la società civile non ha visto progressi sostanziali per oltre un decennio. Il consolidamento a lungo termine del potere statale nelle mani di un partito può rivelarsi una sfida per la crescita della società civile, mettendo a rischio il pluralismo della società civile.
I media albanesi devono affrontare ostacoli simili. Nonostante il miglioramento generale riguardo la trasparenza dei media, la produzione di materiale critico verso il Governo rimane un compito pericoloso e difficile. Il Governo, che ha pieni poteri in Parlamento, aumenterà la pressione sui media pubblici, ed è probabile che rafforzerà la tendenza filo-governativa nelle emittenti televisive.
I giovani
L’Albania è uno dei paesi più giovani d’Europa, ma la partecipazione dei giovani rimane molto bassa a tutti i livelli. Il recente forte aumento della disoccupazione giovanile e un crescente desiderio di emigrare, mostrano che il Governo del Partito Socialista ha poco da offrire per rimediare a questa situazione.
L'Unione Europea e gli Stati Uniti
Come mostra l'esempio della vicina Serbia, la UE è ben felice di risolvere il dilemma “democrazia contro stabilità” a favore di quest’ultima ed è felice di cooperare con i governi stabili della Regione.
L'emergere di una forte maggioranza socialista sotto la guida di Rama fa ben sperare per il processo di integrazione europea del Paese. La politica balcanica degli Stati Uniti sta attraversando un periodo di transizione doloroso, in cui Washington e le ambasciate parlano con voci diverse.
Dove andrà l’Albania?
In considerazione di tutti i fattori di cui sopra, grandi rischi attendono l'Albania. Rama e il Partito socialista si preparano ad affrontare alte aspettative sociali che possono rivelarsi difficili da gestire. Sia i funzionari del partito, che quelli del Governo dovranno dare eccezionali prove di moderazione, autocontrollo e maturità politica nell'attuazione dei loro piani, tenendo conto degli interessi di tutti gli altri attori politici e sociali.
Pubblicato da EUROPP – European Politics and Policy, London School of Economics.
