In una intervista pubblicata da Monitor, il resident dell’ufficio di Tirana del Fondo Monetario Internazionale, Jens Reinke, esprime le perplessita’ del Fondo su alcuni punti del Pacchetto Fiscale 2018 e conferma la mancanza di grandi investimenti esteri diretti, sottolineando che questa e’ una delle cause per la riduzione delle previsioni di crescita dell’economia albanese per il 2018, che il Fondo ha ridotto al 3,7% rispetto al 4,1% previsto inizialmente.
Rispetto alle novita’ fiscali previste per il 2018, Reinke ha espresso la preoccupazione del Fondo per la riduzione della soglia di applicazione della TVSH al Piccolo Business e per lil trattamento preferenziale per gli hotel a 4 e 5 stelle, sostenendo che minano il principio di equita’ del sistema fiscale.
In particolare per la soglia della TVSH sul Piccolo Business, il Fondo ha insistito con il governo per evitare il provvedimento, ritenuto poco utile da un punto di vista del gettito fiscale, che aggrava molto i compiti degli uffici fiscali e incentiva l’evasione e l’informalita’, oltre a costituire un aggravio dei costi per il business, ma il governo ha preferito seguire le prospettive del grande business.
Reinke ha sottolineato anche che i frequenti cambiamenti della politica fiscale devono essere evitati, perche’ creano difficolta’ negli uffici fiscali e incertezze nel contribuente.
Per quanto attiene alla riduzione delle tasse sul profitto per gli alberghi di 4 o 5 stelle, Reinke ha detto che non e’ chiaro quali benefici dovrebbe averne l’economia turistica albanese, visto che gli ostacoli attuali sono principalmente nella scarsita’ di infrastrutture e nella incertezza della proprieta’ fondiaria, e non gli e’ chiaro come la riduzione delle tasse possa agire su questi ostacoli.
Inoltre Reinke ha detto che il Pacchetto Fiscale da una grande liberta’ di azione al Governo, riducendo pero’ la trasparenza della legge fiscale. Infine il Fondo Monetario vede con preoccupazione il fatto che le agevolazioni TVSH possano andare oltre al prezzo delle camere, coinvolgendo altri servizi (in concorrenza con il mercato) mentre non sono chiari i criteri per usufruire dell’agevolazione, e che tutto questo puo’ portare ad un aumento dell’evasione.
Come ultimo argomento l’intervista tocca il tema delle Partnership Pubblico Private, per il quale il Fondo afferma di comprendere il bisogno del governo di accelerare gli investimenti pubblici, ma il Fondo continua a fare la sua raccomandazione che i progetti devono essere scelti secondo una priorita’ trasparente, e il processo di scelta deve comprendere un’analisi costi-benefici, non solo per i progetti finanziati dal budget, ma per ogni tipo di PPP, incluse le “proposte non sollecitate”, e che ogni impegno del governo deve essere contabilizzato secondo le corrette procedure internazionali, quindi le PPP devono essere contabilizzate nel debito pubblico, cosa che attualmente non avviene, aumentando il richio che si scelgano dei progetti poveri e si sottovalutino i rischi fiscali.
