Ambasciatore albanese Qirko: la fuga di cervelli diventerà un problema entro 2-3 anni

exit.al 26 Shtator 2017, 18:44

Due settimane fa la Commissione per le Relazioni Internazionali della Camera dei Lord del Regno Unito ha organizzato un incontro sul tema “Oltre la Brexit: il Regno Unito e i Balcani”. Uno degli invitati è stato l’Ambasciatore albanese per il Regno Unito, Qirjako Qirko.

Durante l’incontro l’Ambasciatore Qirko ha toccato la spinosa questione dell’emigrazione dall'Albania:

“C’è un problema. Dai nostri paesi dei Balcani Occidentali provengono una parte degli immigrati clandestini presenti nel Regno Unito. Naturalmente stiamo prendendo tutte le misure per fermare tutto questo. Non voglio entrare nei dettagli”.

L’Ambasciatore Qirko prende una posizione molto diversa da quella del Primo Ministro Edi Rama, che ha dichiarato:

“Ricercare una vita migliore e un lavoro al di fuori del proprio Paese è la cosa più normale del mondo. Succede in tutti i paesi, e continua ad accadere. Nessuno Paese tiene traccia delle presenze dei polacchi, dei cechi, degli ungheresi, che lavorano nei paesi dell'Unione Europea o dei paesi occidentali. Nessuno ne tiene traccia, perché si tratta di forza lavoro che si muove”.

Alla precisa domanda sull’emigrazione degli albanesi altamente istruiti, come i medici, verso l'Europa Occidentale, l’Ambasciatore Qirko ha dichiarato che questo non è ancora diventato un problema, ma che la mancanza di medici e infermieri inizierà a farsi sentire:

“Per il momento l'Albania non sente questo problema. Potremmo affrontare questo problema tra 2-3 anni. Per quanto riguarda i medici, la Germania sta offrendo possibilità di lavoro a infermieri e medici. In Albania abbiamo una buona scuola di medicina, e alcuni medici, l'anno scorso circa 100, hanno ottenuto la possibilità di lavorare in Germania. Se questa tendenza continuerà, nel futuro avremo lacune per quanto riguarda i medici e gli infermieri”.

Questa è la prima volta che un funzionario pubblico albanese riconosce che la costante emigrazione di personale medico avrà un impatto negativo sul sistema sanitario albanese.