Addio al cardinale Ivan Dias, fu nunzio in Albania nel primo post-comunismo

exit.al 21 Qershor 2017, 12:37

Articolo pubblicato originalmente da lastampa.it

È morto ieri pomeriggio a Roma il cardinale indiano Ivan Dias, prefetto emerito della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e arcivescovo emerito di Bombay (India). Aveva 81 anni.

In un telegramma inviato al fratello Francis Dias, il Papa esprime il suo cordoglio per la morte di questo «pastore saggio e gentile», del quale ricorda il «contributo alla ricostruzione spirituale e fisica della Chiesa sofferente in Albania e lo zelo missionario dimostrato nel suo lavoro» come prefetto di Propaganda Fide.

Le esequie del porporato saranno celebrate domani, 21 giugno, alle 15, dal cardinale Angelo Sodano, decano del Collegio Cardinalizio, nella Basilica di San Pietro. Al termine della funzione, il Papa presiederà il rito dell’Ultima Commendatio e della Valedictio.

Nato a Mumbai il 14 aprile 1936, Dias era stato ordinato sacerdote a Bombay l’8 dicembre 1958. Ha studiato presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica a Roma (1961-1964) e si è laureato in Diritto Canonico nel 1964 presso la Pontificia Università Lateranense a Roma. Nel 1964 ha lavorato presso la Segreteria di Stato per preparare la visita di Papa Paolo VI a Bombay in occasione del Congresso Eucaristico Internazionale.

Alle spalle, aveva una lunga e solida carriera diplomatica: tra il 1965 e il 1973 è stato segretario presso le Nunziature apostoliche in Danimarca, Svezia, Norvegia, Islanda, Finlandia, Indonesia, Madagascar, Isola della Riunione, Isole Comore, Mauritius. Tra il 1973 e il 1982 è stato capo sezione presso la Segreteria di Stato per l’Unione Sovietica, gli Stati Baltici, Bielorussia, Ucraina, Polonia, Bulgaria, Cina, Viet Nâm, Laos, Cambogia, Sudafrica, Namibia, Lesotho, Swaziland, Zimbabwe, Etiopia, Rwanda, Burundi, Uganda, Zambia, Kenya, Tanzania. L’8 maggio 1982 è stato nominato arcivescovo titolare di Rusubisir e pro-nunzio apostolico in Ghana, Togo e Benin (1982-1987). Il 19 giugno dello stesso anno ha ricevuto l’ordinazione episcopale nella Basilica di San Pietro. Tra il 1987 e il 1991 è stato pro-nunzio apostolico nella Corea del Sud.

Dal 1991 al 1997 ha svolto l’incarico di nunzio Apostolico in Albania, durante anni cruciali per il Paese balcanico. In questa veste - ricorda il sito Il Sismografo - Dias ha accolto Giovanni Paolo II nella sua storica visita in Albania del 25 aprile 1993, durante la quale il Pontefice polacco ordinò nella Cattedrale di Scutari quattro vescovi, ricostituendo così la gerarchia ecclesiastica duramente colpita dal regime comunista di Enver Hoxha. Nella Cattedrale, il nunzio Dias rivolse al Papa le seguenti parole: «Haec dies quam fecit Dominus: exsultemus et laetemur in ea! Questo è il giorno fatto dal Signore: esultiamo e gioiamo in esso!». Visibilmente commosso proseguiva: «Santo Padre, l’Albania La accoglie con profonda riconoscenza per la premurosa amicizia che Ella ha sempre dimostrato verso di lei e per esserle stato sempre vicino con la preghiera durante la lunga notte delle sue tribolazioni e vicissitudini».

L’8 novembre 1996 è stato nominato arcivescovo di Bombay e il successivo 13 marzo ha preso possesso della diocesi. Giovanni Paolo II lo ha creato cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 2001, con il titolo dello Spirito Santo alla Ferratella; nello stesso anno, ad ottobre, è stato nominato presidente delegato della decima Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi nell’ottobre 2001.

Benedetto XVI lo ha voluto come prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli il 20 maggio 2006. Il porporato ha retto il dicastero fino al 10 maggio 2011. Nello stesso tempo è stato anche Gran Cancelliere della Pontificia Università Urbaniana.