La nave mercantile albanese ENVI 1, registrata sotto la bandiera di Panama, è stata sequestrata dai doganieri libici per sospetto contrabbando di materiali da costruzione fuori dal Paese. L'equipaggio si compone di otto persone, di cui cinque albanesi e tre montenegrini.
I media libici riferiscono che l’Ambasciatore albanese in Egitto ha dichiarato:
“La nave è ancorata in un porto vicino Tripoli e le condizioni della nave e dell’equipaggio sono buone. Le autorità stanno procedendo con grande velocità. Stiamo seguendo da vicino la situazione e abbiamo ricevuto anche l’intervento del Ministero degli Esteri albanese”.
In un'intervista con Report TV, Dritan Skora, proprietario della nave ENVI 1 e amministratore delegato della società ENVI & E.E., nega che la sua nave si trovava sulla rotta Zuwara-Malta, quando è stata fermata al largo della costa di Zawia. Secondo Skora la nave è stata fermata a causa della presenza di immigrati clandestini che erano saliti a bordo.
“Noi affermiamo che la nostra nave è conforme ad ogni regola e ad ogni legge. La nostra società non può accettare calunnie, relativamente al fatto che stavamo contrabbandando sabbia. Non capisco come si può contrabbandare sabbia quando la sabbia ha un valore di € 12.000. Non lo capisco proprio.
La barca ha lasciato Durazzo con direzione Malta. E’ stata caricata con 50 tonnellate di benzina, e da Malta è partita in direzione di Zuwara. La nave avrebbe dovuto trasportare sabbia. Sono andato alla polizia doganale e ho fatto tutte le dichiarazioni. Mentre ero lì, uno dei membri dell’equipaggio mi ha chiamato e mi ha detto: “Capo, ci sono molti rifugiati che sono saliti sulla nave; è arrivata la Polizia libica e noi siamo in buona salute”.

