Il Primo Ministro Edi Rama ha trovato qualcun’altro da incolpare per quanto riguarda la mancanza di progressi nell’apertura dei negoziati di adesione con l'Unione Europea. Fino a poco tempo fa, il Primo Ministro ha accusato l'opposizione di bloccare il vetting, mentre oggi accusa l'Unione Europea di pregiudizi contro l'Albania.
In un discorso tenuto l'11 settembre, durante la prima sessione del nuovo Parlamento, ha dichiarato:
“L’Albania si aspetta l’apertura dei negoziati per il prossimo anno. Ora è stato messo in piedi dai media il problema della criminalità albanese. Il problema ora è capire quanto questo si trasformerà in una sorta di condizione del tipo “prima risolvete il problema della criminalità albanese, poi si vedrà”.
I media che hanno sollevato il problema sono media olandesi e francesi e la richiesta di ripristino del regime dei visti è una decisione presa indipendentemente dal processo di adesione alla UE. Vorremmo ricordare al Primo Ministro il suo discorso tenuto il 29 novembre 2016, durante un incontro con i veterani sulla Festa della Liberazione:
“Ora è chiaro che non è Bruxelles, ma la nostra opposizione a sollevare un muro che ostacola i negoziati, bloccando il vetting.
Vorrei invitare tutti i membri del PD ad esercitare una pressione sulla leadership e su quei deputati del PD per togliere il muro e soddisfare l'unica condizione per l'apertura dei negoziati, il vetting”.
