Progetto per la realizzazione della rete fognaria: fallimento, ritardi e tubi rotti

exit.al 23 Shtator 2017, 18:42

Nel luglio del 2017, al culmine della stagione turistica, la spiaggia di Ksamil era coperta di escrementi. Mentre il Comune di Saranda dava la responsabilità dell’accaduto alla UE, che aveva finanziato una ristrutturazione del sistema fognario, la UE sosteneva che il progetto era stato consegnato al Governo albanese nel mese di aprile 2017. In risposta ad una richiesta di Exit, il portavoce UE Ernest Bunguri ha dichiarato:

“La nuova rete fognaria di Ksamil, finanziata dall'Unione Europea, è stata completata, collaudata e consegnata al Governo dell’Albania nel mese di aprile 2017. Dal mese di maggio 2017, la rete fognaria è gestita dal Comune di Saranda.

La rete è in garanzia da parte del contraente fino al mese di aprile del 2018. Il tubo che si è rotto il 26 luglio 2017 è oggetto di indagine in loco da parte dei supervisori. Una sezione del tubo è stata inviata a Tirana per essere ispezionata. La responsabilità dell’incidente può essere stabilita solo quando l'indagine in corso è stata completata”.

Nello stesso mese Exit ha presentato una richiesta di accesso alla documentazione della gara e alle relazioni degli esperti per quanto riguarda lo stato di avanzamento del progetto.

Questa è una storia da cui si evince perché gli investimenti stranieri evitano l’Albania; inoltre, dimostra l’incapacità della delegazione UE a Tirana nel far rispettare gli obblighi contrattuali di chi paga con i soldi dei contribuenti europei.

La procedura di gara

L'anno è il 2011. Con Ettore Sequi a capo della delegazione UE in Albania, nel contesto dello strumento di assistenza preadesione, l'UE investe nella ristrutturazione delle reti fognarie in diverse località in Albania.

La UE finanzia la costruzione dei sistemi fognari a Valona, Ksamil, Kavaja e Shengjin. Undici tra società e consorzi nazionali e internazionali hanno partecipato alla gara d'appalto.

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Viene annunciata come vincitrice la proposta di Primorje D.D./Alba Konstruksion (€ 12.796.824,89). Tuttavia, un allegato alla relazione afferma che il consorzio viene escluso dalla gara secondo quanto previsto dal PRAG 2.3.3.

PRAG è la guida pratica della Commissione Europea al contraente, che fornisce le linee guida per le procedure di gara. PRAG 2.3.3. si riferisce ad una serie di criteri sulla base dei quali può essere esclusa una proposta, come il fallimento, non aver pagato le tasse o i contributi previdenziali.

A seguito dell’esclusione di Primorje D.D./Alba Konstruksion, viene dichiarato vincitore il consorzio italiano Friulana/Atzwanger (€ 14.191.516,95).

Fallimento

Il progetto UE è suddiviso in tre lotti: Saranda & Ksamil, Kavaja e Shëngjin. Mi concentrerò su quello che è successo nel lotto 1 di Ksamil. Seguiremo qui la sequenza di eventi sul lotto 1 di Ksamil come descritto nei 48 rapporti mensili redatti dal supervisore dei lavori di costruzione, il consorzio di Safege (Francia) / IRD Engineering (Italia).

I lavori sono iniziati il ​​22 ottobre 2012, e si prevedeva finissero il 21 ottobre 2014. Il 27 dicembre 2012, l'Unione Europea effettua un pagamento di € 1.438.189,00 al contraente.

Nella relazione di febbraio 2013, il supervisore rileva problemi che sembrano essere molto simili a quelli che dovrebbero aver causato la rottura dei tubi a Ksamil e Saranda:

“Le fogne principali, dove si collegano le fogne secondarie, sono ostruite. Siccome la stagione in corso è piovosa, questo può diventare un problema per il contraente”.

Nel marzo 2013, il supervisore riporta un primo aggiornamento sull’avanzamento dei lavori. Solo il 78% dei lavori previsti è stato completato. A fine marzo il Ministero del Turismo e della Cultura richiede una sospensione dei lavori a Ksamil per diverse settimane “a causa di un chiarimento con il Parco Nazionale di Butrinto”.

Nel maggio 2013 la società Friulana Bitumi, partner principale della cordata che ha vinto la gara, ha dichiarato fallimento.

Nel mese di giugno i rapporti mensili sullo stato di avanzamento dei lavori iniziano a parlare di progresso generale, rendendo più difficile notare che il lavoro sta rallentando mese dopo mese.

Nonostante i ritardi, il 9 agosto 2013, la UE paga al contraente un’ulteriore tranche pari a € 889.891,25, nonostante il suo fallimento.

Un mese dopo, il 9 settembre 2013, tutte le opere sono sospese. Dopo nove mesi di realizzazione dell'opera, solo il 15,4% della rete fognaria di Ksamil è stato completato.

Risulta quindi che gli eventuali dubbi circa le “capacità finanziarie ed economiche” di Friulana Bitumi erano giustificati. Questo, tuttavia, non ha impedito alla società vincitrice della gara di lasciare il progetto sospeso a tempo indeterminato.

Un nuovo inizio

Il lavoro ricomincia quasi 7 mesi dopo, il 31 marzo 2014, con un nuovo appaltatore, l’azienda italiana Spira Srl in joint venture con Artzwaner SpA. La documentazione fornita dalla UE non mostra come è stato trovato questo nuovo appaltatore. Nel giro di due settimane, senza alcun lavoro significativo fatto, la UE trasferisce € 1.246.337,53 al nuovo appaltatore. Il progresso è ancora più lento rispetto a prima, visto che il nuovo contraente lavora con meno della metà della forza lavoro originale: 1 ingegnere, 1 caposquadra, e 11 lavoratori.

Nel frattempo, il comune di Ksamil, senza informare il contraente, ha effettuato lavori sulla strada e ha installato una nuova linea di alimentazione ad alta tensione, costruita senza concessione edilizia. Il risultato è che il Comune non è in grado di fornire eventuali disegni tecnici della mutata situazione. Ulteriori € 390.408,23 vengono pagati al contraente il 24 luglio 2014, mentre il supervisore esorta ancora una volta il contraente ad assumere più lavoratori, visto che il progresso non è sufficiente.

Nel mese di settembre, il contraente chiede il permesso di diminuire la profondità alla quale vengono immessi i tubi della fognatura, mentre il supervisore osserva che “la sperimentazione delle linee completate in precedenza è in corso, ma è troppo lento ed è in ritardo rispetto al piano di test presentato dal contraente”. Il lavoro procede lentamente, ad una media di circa il 3% al mese.

Nel mese di ottobre 2014, quando Sequi si aspettava di inaugurare il progetto, il 34,2% era stato terminato. Egli lascia il suo posto a Romana Vlahutin.

Il 27 maggio 2015, il contraente riceve una lettera che Pumping Station 1 e i tubi di collegamento sono stati costruiti su terreni privati ​​senza volerlo. I lavori sono sospesi e la stazione di pompaggio deve essere spostata. Il supervisore osserva che tali problemi possono insorgere anche su analoghe stazioni di pompaggio. A quanto pare nessuno ha mai controllato la proprietà della terra dei luoghi in cui questi sono stati pianificati. La UE ha informato il Governo dei problemi, ma nessuna azione sembra essere stata presa.

Infine, nel mese di ottobre 2016, due anni più tardi del previsto, tutte le opere vengono completate. L'ultimo rapporto di supervisione è di dicembre 2016. In quel momento, i tubi e le stazioni di pompaggio sono ancora in fase di sperimentazione.

Secondo la delegazione UE a Tirana, l’opera completata viene trasferita al Governo albanese nel mese di aprile 2017. Tre mesi più tardi, le prime rotture dei tubi. I motivi possono essere molteplici: il trasferimento della stazione di pompaggio, la profondità dei tubi, le deviazioni a causa delle inattese linee elettriche ad alta tensione, i tubi non testati correttamente o, semplicemente, il lavoro realizzato in maniera sciatta.

Ciò che è evidente, tuttavia, è come sia la procedura di gara, che la gestione del progetto dell’Unione Europea, non hanno potuto impedire la scelta di una società sull’orlo del fallimento e non hanno potuto impedire i massicci ritardi. E’ improbabile, purtroppo, che verrà avviata un’indagine su come Friulana Bitumi è stata in grado di vincere quella gara.