La risposta dell’Ambasciatrice albanese nei Paesi Bassi, Adia Sakiqi, ha fatto drizzare i capelli alla stampa olandese. In un'intervista a Top Channel, Sakiqi aveva sostenuto che la relazione della Polizia olandese, in cui si consiglia una sospensione dell’esenzione del visto per i cittadini albanesi che entrano nell’area Schengen, ha alzato un polverone inutile.
Nell’intervista Sakiqi si è spinta ad affermare che la Polizia olandese dovrebbe occuparsi delle “5.600 prostitute legalmente occupate” che lavorano ad Amsterdam:
“E’ stato un breve articolo, sensazionale, in cui un giornalista parla con un impiegato della Polizia di Amsterdam. La Polizia, in una città come Amsterdam, dovrebbe pensare ai 1,5 milioni di turisti all'anno che vengono a visitarla per i coffeeshop. Una città che ha 5.600 prostitute legalmente occupate, che attirano circa 200.000 visitatori all’anno”.
Questo dell’Ambasciatrice, è un tentativo di coprire il fatto che 1) la persona intervistata era un Procuratore e non un semplice dipendente della Polizia Municipale e 2) egli non parlava delle sue “sfide quotidiane”, ma del rapido aumento del crimine perpetrato dai cittadini albanesi.
Le dichiarazioni di Sakiqi sono state riprese dai media olandesi.
